Campanaro 2004 Feudi di San Gregorio 13°

Dal colore paglierino carico brillante ha un profumo dolce e intenso con netti sentori di frutta esotica come ananas, banana matura, papaja e fiori bianchi, vaniglia, cedro e note tostate. Al gusto è intenso e persistente con un finale lungo di note odorose di legno tostato, spezie, miele. Ottimo equilibrio, buona concentrazione, grande volume. Vino impegnativo, aristocratico, dotato di grande struttura ed elevata complessità aromatica.
Raccolta manuale con cernita dei grappoli, 12 ore di criomacerazione, illimpidimento del mosto fiore mediante decantazione statica a freddo. Affinamento ad una temperatura controllata in legno dove rimane per 6 mesi circa.  
Al tempo del pontificato di Gregorio Magno (590/604 d.C) le terre del Sannio e dell'Irpinia, disposte lungo l'Appia e da sempre coltivate a vigne, costituivano il fondo sannitico del Patrimonio di San Pietro. Memoria ancora viva del Patrimonium Sanctum Petri d'età gregoriana è la denominazione " San Gregorio", con cui è indicata una contrada dolcemente collinosa, che tra il Sannio e l'Irpinia costeggia la via Appia. È qui che sorge la Feudi di San Gregorio, nata alla fine degli anni '80 dalla volontà delle famiglie Ercolino e Capaldo, espressione in chiave moderna della tradizione e della passione ormai secolare di una famiglia irpina dedita alla terra.
L'azienda, situata nel cuore dell' antico Principato Ulteriore a Sorbo Serpico, è dotata di 150 ettari di cui più di 80 di vigneti aziendali, adagiati su colline comprese tra i 350 e i 600 metri di altitudine, impiantati sui più pregiati suoli della collina irpina la cui fertilità nasce da un singolarissimo matrimonio tra substrati sedimentari e ceneri vulcaniche ed è esaltata da una gestione agronomica accurata e rispettosa degli equilibri ambientali. .
La qualità della Feudi di San Gregorio comincia da questi suoli unici, consacrati alla produzione di pregiati vitigni autoctoni quali il Fiano di Avellino Doc, il Greco di Tufo Doc, l'Aglianico di Taurasi Docg. .
Per garantire e migliorare nel tempo la qualità dei suoi vini questa azienda conduce una significativa attività di ricerca e sviluppo collaborando con l'Istituto di Coltivazioni Arboree dell' Università di Milano e con il Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell' Università di Napoli..
Si realizza in questo modo il progetto della Feudi di San Gregorio, una vera e propria rivoluzione concettuale che ha proiettato i vini campani ai vertici dell' enologia nazionale ed internazionale.  
Da bere con pesci nobili, piatti di fegato (anche grasso) e formaggi cremosi.


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